Homepage 2018-08-03T17:18:12+00:00
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Cari connazionali residenti in Europa,

sono passati diversi mesi dalle scorse elezioni politiche ma solo da poco la 18esima legislatura repubblicana è effettivamente partita, essendo stata scongiurata una irresponsabile ipotesi di nuove elezioni ed avendo l’inedita maggioranza “gialloverde” cominciato a cercare di tradurre in legislazione effettiva tanti slogan elettorali.

Non si colgono buoni segnali, sotto ogni punto di vista, ed è fonte di grande amarezza specie per coloro che, come noi, amando il nostro Paese, lo osservano anche da fuori e lo comparano con quello in cui risiedono.

Sembra essere venuta a mancare quella univocità, quel realismo e quella serietà di intenti nel perseguire l’interesse generale che, pur nell’ambito legittimo delle diverse posizioni politiche in campo, non dovrebbe invece mai mancare nei vertici politico-istituzionali.

Con l’avvio del Governo Conte, nel quale i colleghi della Lega (partners della nostra coalizione di centro-destra all’estero e di oltre mille amministrazioni in Italia) ricoprono ruoli fondamentali, l’auspicio sincero è di veder realizzati i punti del nostro programma politico comune per poter presto rivedere un orizzonte di crescita civile, sociale ed economica: quella che ci avevano lasciato i nostri padri e che, per le politiche sbagliate dei quattro ultimi governi non eletti della Sinistra, rischiamo seriamente di non poter lasciare ai nostri figli. Saremo critici e vigili e, con le colleghe Alderisi e Nissoli, abbiamo già cominciato ad incalzarli sulla necessità di passare dalle parole ai fatti (vedi Comunicato congiunto del 7/6/2018). La nomina dell’amico e collega Merlo, eletto all’estero, come sottosegretario con delega agli Italiani all’estero è certamente un buon segno ma anche -oramai- fonte di una sua grande responsabilità in merito.

Nel frattempo, permettetemi di riportare in sintesi le attività poste in essere finora (rimandando a richieste specifiche nonché a miei comunicati stampa di AISE ed agli approfondimenti della stampa specializzata per ogni ulteriore informazione).

In primis, mi sono fatto promotore di un incontro, presso la Camera dei Deputati, tra tutti i parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero: il primo -credo- nel suo genere da quando è venuto a mancare il compianto Ministro Tremaglia. Nella felice occasione si è dibattuto e concordato su una serie di azioni legislative comuni a testimonianza di una nuova e condivisa comprensione di due fondamentali concetti: 1) molti dei problemi che riguardano gli Italiani all’estero sono di comune interesse e le modalità per la loro possibile soluzione sono condivise; 2) solo un’azione legislativa comune è destinata ad avere una certa efficacia. Sembrerà ovvio -e io l’ho sempre sinceramente sostenuto- ma finora non si era riuscito neanche a far questo! Tra le azioni comuni che si sono “messe in cantiere” spiccano la proposta di istituzione di una “Commissione bi-camerale per le questioni degli Italiani all’estero” e la revisione del meccanismo di voto all’estero. La prima è di fondamentale importanza in termini parlamentari perché il carattere bi-cameralista perfetto del nostro procedimento legislativo penalizza fortemente l’azione di due diversi comitati (così come è stato finora, senza ahimè alcun particolare risultato legislativo); la seconda, deve garantire in tempi utili la messa in sicurezza del voto nella Circoscrizione Estero per evitare quel costante sospetto di brogli che non è ulteriormente sopportabile da alcun Italiano, né in patria, né all’estero. Su entrambe le iniziative ho posto all’attenzione dei colleghi dei testi di riferimento (qui presenti nel sito) sui quali si sta lavorando insieme e che -per quello che mi riguarda specificamente- hanno portato a formalizzare proposte legislative attualmente al vaglio dell’ufficio di Presidenza del Senato.

Secondariamente, come promesso in campagna elettorale, ho aggiornato e riproposto all’attenzione generale il mio disegno di legge sul riconoscimento e la promozione istituzionale della “Ristorazione italiana all’Estero” (vedi testo qui): una rete di oltre 60.000 esercizi che la nostra Emigrazione ha costruito in un secolo in ogni parte del mondo, che nessun altro Paese ha e che pur tuttavia noi non riconosciamo e utilizziamo propriamente. Dobbiamo difendere e promuovere meglio il nostro eccellente Made in Italy eno-gastronomico e promuoverlo non solo sporadicamente. Ho avuto modo di presentare l’iniziativa in diversi ambiti categoriali (tra cui la grande fiera CIBUS), riscontrare enorme interesse ad utilizzare questa leva anche per far fronte alle nostre debolezze nella Grande Distribuzione Organizzata mondiale e concordato con rilevanti associazioni (Unioncamere, Isnart, Assocamerestero, Federalimentari, ecc.) i miglioramenti al testo legislativo rispetto a quello presentato nel 2011.

In parallelo, come anticipato alla presentazione della mia candidatura come Vostro rappresentante al Senato della Repubblica, ho chiesto ed ottenuto dal Gruppo di Forza Italia di poter essere designato membro della prestigiosa V Commissione “Programmazione economica e Bilancio”: unico tra gli eletti all’estero, lo ero già stato tra il 2010 ed il 2013 (essendo anche relatore della legge di Bilancio dello Stato italiano nel 2012) e lo ritengo un passaggio fondamentale per eventualmente riuscire ad assicurare una idonea copertura finanziaria alle iniziative legislative di nostro specifico interesse (abolizione IMU, rafforzamento servizi consolari, aggiornamento AIRE, estensione copertura sanitaria, promozione lingua e cultura, ecc). Altrimenti, non essendo all’interno della vera stanza dei bottoni finanziari pubblici, ogni azione è vana: per sincera e legittima che sia. Ottenuto questo risultato, sono anche stato onorato della fiducia dei colleghi di detta Commissione, che mi hanno eletto Segretario.

Infine, ho già avuto modo diverse volte di partecipare ad eventi sul territorio del collegio (come meglio documentato sui social networks), ai lavori del comitato di presidenza del CGIE e a quelli di alcuni Comites ed Inter-Comites, incontrare quasi tutti gli Ambasciatori in Europa e molti Consoli, oltre che naturalmente i vertici della Direzione Generale Italiani nel Mondo del MAECI. In tutte queste interlocuzioni ho recepito la passione e buona volontà degli attori del Sistema Italia all’estero e tratto ancora una volta la convinzione che il nostro Paese debba comprendere e sfruttare meglio questo eccezionale potenziale.

Care Elettrici ed Elettori Italiani,

al termine di una difficile ma appassionante campagna elettorale sono felice di annunciare la conquista democratica di un seggio al Senato della Repubblica, in rappresentanza della lista unitaria “Salvini, Berlusconi, Meloni”, nella ripartizione Europa della Circoscrizione Estero.

Permettetemi di porgere un grande, sincero e sentito, GRAZIE ai circa 135.000 iscritti AIRE che hanno votato la nostra lista ed uno particolare agli oltre 13.000 concittadini che mi hanno onorato della loro fiducia personale con una preferenza nominativa.

Sono conscio della responsabilità che deriva da questa elezione ad una così alta carica e rinnovo il mio impegno ad onorarla al meglio delle mie capacità e riempirla dei contenuti di azione esposti nel programma della coalizione di centrodestra -e mio specifico- riguardo alle tematiche degli Italiani all’estero.

Ci aspetta tanto lavoro, nelle istituzioni e sul territorio: conto sul Vostro aiuto e la collaborazione in particolare dei colleghi parlamentari eletti nella circoscrizione Estero per realizzare quel salto di qualità necessario a rappresentare al meglio le esigenze e le virtù dei numerosi Italiani residenti all’estero.

In fede,

Raffaele Fantetti

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