Risposta europea al Coronavirus: le proposte di Forza Italia

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Risposta europea al Coronavirus: le proposte di Forza Italia

La crisi generata dal Coronavirus mette a rischio la tenuta economica dell’Unione europea. Servono azioni decise e rapide per garantire ai cittadini salute, benessere e prosperità. Queste sono le nostre proposte.

Una terapia shock per fermare il contagio

Gli Stati membri devono agire congiuntamente e prolungare la quarantena. È necessario finanziare la ricerca per avere test rapidi. Chiediamo test obbligatori per tutti i cittadini che sono ancora a lavoro, per chi viene da fuori Ue e test settimanali per gli operatori della sanità. Mascherine e guanti obbligatori per tutti, a partire da chi lavora nei settori più a rischio.
Proponiamo una quarantena obbligatoria per gli asintomatici e la creazione di un documento unico per i cittadini europei che ne attesti la negatività al test e consenta di muoversi solo a chi è sano, per non pregiudicare la salute pubblica.
Queste misure consentiranno una sicura e graduale riapertura di imprese, attività commerciali e luoghi pubblici, che vanno nel frattempo sanificati.

Garantire la fornitura di apparecchi medici

Chiediamo agli Stati membri di adottare ogni misura per garantire la libera circolazione di beni essenziali come cibo, medicine e strumenti medici. Vogliamo un Centro europeo di coordinamento per l’acquisto di apparecchi medici, per evitare speculazioni e crescita dei prezzi, ma anche per sostenere le aziende in fase di riconversione per produrre strumenti medicali.

Misure per l’economia reale

Dall’industria alimentare ai trasporti, dal turismo alla pesca, alle industrie creative, non c’è settore dell’economia che non sia colpito gravemente dalla crisi.
Non è tempo di rigore, ma della solidarietà fra Stati membri. Servono politiche ambiziose per tutelare i cittadini e le nostre economie.
Il piano di acquisto di 750 miliardi di euro di titoli di Stato da parte della Banca centrale europea è un buon inizio, come lo stanziamento di 37 miliardi di fondi europei votata dal Parlamento. Bene la sospensione del Patto di Stabilità ma servono ulteriori coraggiose e ambiziose misure.
Per evitare una lunga recessione, serve immettere liquidità nell’economia reale, per imprese, liberi professionisti e famiglie. Servono investimenti in sanità e infrastrutture per rilanciare la nostra economia, anche utilizzando i fondi della Banca europea degli investimenti. Gli Stati membri devono poter affrontare la crisi, predisponendo benefici fiscali e strumenti di tutela sociale, investimenti e sostegno al settore privato.
Per questo, riteniamo non più rinviabile la creazione di Eurobond emessi da una istituzione europea come strumento comune di debito per raccogliere fondi sui mercati a beneficio di tutti gli Sati membri.
Vanno, infine, temporaneamente sospese le regole per il trattamento dei cosiddetti crediti deteriorati e tutelati i consumatori da frodi online.

Lezioni da imparare per il futuro

L’Ue non può rispondere in modo scoordinato alle emergenze. Proponiamo un Centro di coordinamento europeo per la gestione delle crisi sanitarie, con a capo un commissario speciale, che prepari linee guida in caso di crisi sanitaria, con un forum di esperti e professionisti del settore.
È, infine, necessario un coordinamento permanente per garantire la continuità della produzione industriale del settore agroalimentare.

2020-05-04T16:54:59+00:00

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