Raffaele Fantetti

Cari concittadini e connazionali Italiani all’estero, sperandovi tutti compatibilmente bene, vorrei informarvi di aver concordato con i relativi responsabili il mio passaggio al gruppo del MAIE (Movimento Autonomo Italiani all’Estero): l’unica forza politica presente in parlamento dedicata esclusivamente alla difesa e promozione degli interessi degli oltre 6 milioni di Italiani all’estero iscritti all’AIRE.

È una decisione impegnativa ma politicamente necessaria per raggiungere gli obiettivi che avevo presentato nella mia candidatura al seggio per la Circoscrizione Estero. Siamo infatti ormai entrati nella seconda metà di questa legislatura e purtroppo nessuna delle battaglie intraprese a favore della mia constituency ha avuto una chance di successo. Ad esempio, la mia campagna storica per il riconoscimento e la promozione istituzionale della ristorazione italiana all’estero è stata bocciata nel 2018 dal ministro Centinaio e nel 2019 dalla ministro Bellanova: eppure, le migliaia di nostri connazionali attivi nel settore (piccoli imprenditori che mi hanno sempre votato) la aspettano ancora e la meritano. Altro esempio: da quando nel 2011 fui relatore, in commissione ed in assemblea, del provvedimento c. d. “Controesodo”, sono stato vicino alle istanze di molti giovani emigrati desiderosi di tornare in Italia; ebbene, nessuna delle mie proposte/emendamenti di questa legislatura a supporto di questa causa è mai stato approvato: nemmeno il ruolo di Segretario della Commissione Bilancio è valso a superare -ancora la settimana scorsa- la “dittatura della maggioranza”.

IMU, cittadinanza, Commissione bi-camerale, CQIE al Senato, voto COMITES, riforma della Legge Tremaglia, ecc. sono solo alcune delle ulteriori, legittime, istanze degli Italiani all’estero rispetto alle quali il rinforzo della componente parlamentare del MAIE, nel Senato della Repubblica, potrà favorire una soluzione favorevole in tempi utili. Nelle scorse elezioni, circa 14.000 cittadini residenti in Europa mi hanno onorato della loro specifica preferenza, sulla base sia di una appartenenza sia di un programma. Considero tali preferenze come dei talenti da non sprecare. Ho servito con coerenza l’appartenenza alla coalizione Salvini-Meloni-Berlusconi in questa prima parte di legislatura (a volte non senza dubbi, che ho sempre espresso con sincerità e trasparenza): ora è il momento di rispettare la fiducia concessami dagli elettori sul programma e trovare nuove strade per adoperarmi a “portare i risultati” che avevo promesso.
Il mio impegno politico (come per i colleghi del MAIE) è sempre stato esclusivamente legato alla causa degli Italiani all’estero.

Da cattolico liberale si è esplicato in Forza Italia, dal 2006, soprattutto attraverso quattro elezioni politiche sull’impegnativissimo collegio Europa della Circoscrizione Estero (con un totale di oltre 60.000 preferenze individuali) e tre battaglie referendarie. Da quei principi niente e nessuno mi potrà anche in futuro far derogare. Sono e sarò sempre estremamente grato al Presidente Berlusconi di avermi permesso di operare nel suo movimento ed orgoglioso di averlo fatto accanto a molte donne e uomini di valore.

Con l’auspicio che si comprendano queste specifiche motivazioni del mio passo auguro a tutti buon lavoro.

In fede, Raffaele Fantetti

LONDON - 10.10.2020

 

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