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Collegi LOMBARDIA 4 e CAMPANIA 2

della Camera dei Deputati

Perché mi candido.

Perché credo nel progetto politico del partito EUROPEISTI, cioè nel convincimento che l’Italia (il nostro amato Paese) abbia migliori possibilità di crescita se saldamente e coerentemente ancorata all’Unione europea.

In due parole: perché ci conviene, è nel nostro interesse nazionale essere europeisti !

Eppure, per le prossime elezioni politiche in Italia, a questo semplice, trasparente e quasi ovvio concetto (specie per tantissimi Italiani che vivono / hanno vissuto / lavorano e/o viaggiano all’estero) si contrappone una variegata offerta politica che, da destra come da sinistra, tende a biasimare o proprio a rinnegare questo strategico legame.

Si dirà: la democrazia è bella per questo. Certamente, ma non sottovaluterei le tecniche piuttosto subdole con le quali grandi e piccoli partiti dati per vincenti mettono in dubbio le appartenenze sovranazionali che hanno garantito a Noi occidentali pace e sviluppo o addirittura propongono dubbi sulle fondamenta giuridiche dela primazia del diritto comunitario.

Esattamente come è appena successo nel Regno Unito: si comincia con semplici provocazioni, poi si finisce per perdere il controllo. Ancora, nulla quaestio se si tratta di una democratica scelta basata su una domanda chiara supportata da informazioni veritiere circa le conseguenze di tale scelta. Ma se è il risultato di un imbroglio informativo, allora permetteteci di obiettare e nel dubbio, anche preventivamente, fare tutta la nostra parte per offrire agli elettori la nostra visione.

Perché di questo si tratterà il 25 settembre 2022: di scegliere da che parte stare nella nostra storia. Dentro o fuori l’Europa, in poco tempo.

Date un’occhiata per favore al nostro sito www.europeisti.org per vedere chi siamo e cosa facciamo.

È poverello“, dicono alcuni. È vero, in parte: ma a Noi nessuno ha dato un euro e hanno aspettato nove mesi per riconoscerci tagliandoci fuori dalla scadenza del 2×1000.

Nessuno vi conosce“, dicono altri. È vero, in parte: ma alle nostre numerose conferenze ed eventi pubblici i grandi Media (sia stampa che TV), pur invitati, non si sono mai degnati di venire. Eppure abbiamo trattato temi di primario interesse e attualità, con interlocutori di massimo livello italiano ed europeo. E basta andare a rivederli per rendersene conto: perché per fortuna esiste Internet e questo problemuccio la censura provincialista dei Media italiani non può superarlo.

Siete con Mastella“: si, abbiamo fatto un’alleanza elettorale con “Noi di Centro” e ne siamo felici perché ci ha permesso di realizzare l’unica proposta politica “GLOCAL” (Globale e Locale) presente sulla scheda di voto. Con pari attenzione, entusiasmo ed esperienza dei temi sovranazionali (che avranno impatto diretto sulle nostre vite nel medio periodo) e di quelli immediati del territorio, sui quali da decenni Clemente Mastella e Sandra Lonardo si spendono senza eguali. Personalmente, permettetemi di dichiararlo anche pubblicamente, sono stato onorato di aver così potuto conoscere meglio la storia democristiana di Clemente: storia d’Italia, di uno dei pochi che li ha visti tutti da vicino (andate a rileggere cosa scriveva di lui Aldo Moro dalla detenzione dei brigatisti rossi) e che non si è mai allontanato dai principi popolari che fideisticamente condivido.

La vostra lista non è presente nella mia Circoscrizione“, nota qualcuno. Purtroppo è vero perché alla fine siamo stati ammessi solo in circa la metà delle Circoscrizioni elettorali. Ed è uno scandalo, per la democrazia e la giustizia del nostro Paese. In alcuni casi le Corti di Appello non hanno riconosciuto il nostro diritto all’esenzione dalla raccolta firme, pur chiaramente definito dalla legge (come da Noi spiegato in dettaglio e pubblicamente dal 2 agosto scorso): confidavamo nel ricorso all’ufficio centrale elettorale che però non è entrato nel merito e ha di fatto consentito una differenza di applicazione del diritto sul territorio nazionale degna di una repubblica delle banane. Ricorreremo alla CEDU e il tempo ci darà ragione.

Addirittura, in due casi, nel Lazio, pur rispettando la assoluta parità di genere (che tra l’altro è nello statuto del nostro partito), non abbiamo compilato i nominativi dei candidati capilista dei collegi plurinominali seguendo l’alternanza di genere. Abbiamo scritto uomo-donna, donna-uomo e per questo ci hanno squalificato, senza accogliere il ricorso diretto a poter correggere l’errore redazionale. Oltre cinque milioni di elettori di quella regione non troveranno la nostra lista sulle schede per questo motivo.

Lasciatemelo dire come parlamentare il cui record di voti e posizioni pubbliche sulla parità di genere non ammette rivali: se questo è il modo in cui certe istituzioni intendono combattere questa sacrosanta battaglia, c’è molta confusione sotto al cielo.

Ci sono già altri partiti europeisti“, direte infine. Vero, ma noi siamo solo europeisti e di centro: non ci serve quel cappello per abbellire la nostra appartenenza a destra o a sinistra. Se ad esempio -come abbiamo elaborato nell’evento sulla Tassonomia- l’Europa decide in modo informato che è opportuno investire, a determinate condizioni, anche su Gas e Nucleare, Noi lo diciamo senza infringimenti e non smettiamo di essere europeisti per essere settari. L’europeismo nella politica italiana non può nè fare da foglia di fico “confederale” di un sovranismo provincialista nè finire come l’ecologismo: una sottocategoria della sinistra, anche estrema.

Insomma, alla fine quali sono i 3-4 slogan del vostro programma?“. Siamo seri, per favore. Noi abbiamo pubblicato sul sito una ventina di schede settoriali elaborate grazie alla collaborazione (gratuita) di riconosciuti esperti di ogni settore. Ci rifiutiamo ora di ridurre la quantità e qualità di questo esercizio a due o tre banalità da strillare ogni giorno, senza contraddittorio, fino al 25 settembre. Date piuttosto un’occhiata a quello che vi interessa maggiormente e fateci cortesemente sapere cosa ne pensate, a iniziare dal programma Economia: vedrete la differenza.

 Buon voto!

RAFFAELE FANTETTI  

Senatore della Repubblica nella XVI (2010-2013) e XVIII legislatura (2018-2022): Segretario della 5ª Commissione permanente (Bilancio e Programmazione economica) e membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere: è stato relatore in Commissione ed in Assemblea del D.D.L. “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e 2012 e del Bilancio di Assestamento per i trienni 2021-2023 e 2012-2014” nonchè della legge c.d. “Controesodo” nel 2010; è autore del testo di legge (approvato con la legge finanziaria del 2020) sul “Riconoscimento della Ristorazione (Ristoranti / Pizzerie e Gelaterie) originale italiana all’estero“.

Presidente del partito “EUROPEISTI” (www.europeisti.org)

Vice Presidente di UN/CEFACT (Organismo inter-governativo di UNECE e Centro delle Nazioni Unite per la facilitazione del commercio internazionale ed il Business digitale cui compete l’elaborazione di Standards open-source e Raccomandazioni universali per tutte le comunicazioni elettroniche) a Ginevra: rieletto dall’Assemblea Generale per un secondo mandato triennale nel 2018 www.unece.org/cefact

Avvocato dal 1994 con esperienza sia di civil che di common law e specializzazione nel settore del commercio internazionale e delle procedure di appalto delle istituzioni finanziarie internazionali; ha lavorato in ambiti sia pubblici che privati a Roma (Ministero della Difesa, Ministero del Commercio Internazionale e “TecniPetrol” SpA), Parigi (“Technip SA”), Bruxelles (Commissione dell’Unione Europea), Washington D.C. (Finmeccanica), Londra (Istituto per il Commercio Estero, Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, “European Procurement Services Ltd.”) e Ginevra (United Nations Centre for Trade Facilitation and Electronic Business).

Sottotentente di complemento dell’Aeronautica Militare e membro del “CO.CE.R” (Consiglio centrale di Rappresentanza) interforze.

Maturità classica presso il liceo classico statale “F. Vivona” (60/60) nel 1984 e Laurea in Giurisprudenza (110/110) presso l’università “La Sapienza” a Roma con una tesi su “Emittenza radiotelevisiva e concorrenza“; ha poi conseguito un diploma post-laurea in “Studi Diplomatici” presso l’università “L.U.I.S.S.” nel 1991, un master in “Commercio Estero e Finanza internazionale” nel 1992 presso ICE-COR.CE ed uno in “International Trade Law” presso il centro di formazione delle Nazioni Unite a Torino nel 1996, oltre ad altri studi e certificazioni professionali all’estero.

Al di fuori dei mandati elettivi, ho sempre lavorato, sono stato editore di due riviste, ho pubblicato e formato studenti, prevalentemente in Inglese (ma parlo correntemente anche in francese e spagnolo).

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